Mi sveglio circondato dal silenzio, la foschia mattutina copre qualsiasi cosa attorno a noi. La barca è già in movimento e quasi tutti stanno ancora dormendo avvolti in delle coperte colorate.DSC_9431 Nell’immensità del fiume senza confini dove non vedi le sponde ma solo il bagliore del timido sole nella nebbia, ti senti piccolo in un mondo senza tempo e tutta la vita moderna di casa comandata dagli orologi ed una frenetica società che ti impone di vivere di corsa, scompare. Mi avvolge un senso di tranquillità, si svuota la mente e mi godo il sorgere del sole come mai l’ho fatto prima in vita mia.

Oltre alla mente anche lo stomaco è parecchio vuoto e assieme al mio amicone tedesco facciamo una bella abbondante colazione a base di Nescafé e un dolce fatto dalla enorme signora cheDSC_9428 ci vende la merenda. Visto il prezzo economico non mi limito a comprare una sola fetta ma bensì tutta la torta ed inizio a spartirlo con i birmani seduti attorno a me . Il cibo è sempre in ogni occasione una eccezionale via per aprire le porte a piacevoli chiacchierate con chiunque mi capiti a tiro.


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Timidamente e con il linguaggio universale dei gesti alcune donne iniziano a farci domande su dove veniamo, che lavoro facciamo e quanti soldi prendiamo al mese.

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La giornata procede con molta calma, si naviga piano ed iniziano i vari stop sulle sponde dove i locali smontano con enormi valigie piene di tutto per raggiungere dei piccoli villaggi aggrappati alle sponde del fiume o nascosti in mezzo alla vegetazione fittissima in lontananza.

Il fascino dell’avventura inizia a sparire, le ore sono lunghissime e tutti noi speriamo di arrivare a Bagan il prima possibile. La giornata è calda e alterno il mio tempo libero tra aggiornare il diario e ammirare il paesaggio attorno a me.


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Dopo 38 ore dalla partenza da Mandalay, arriviamo finalmente a destinazione e ricomincia l’esplorazione del paese . Appena smontato dalla barca il nostro gruppo di turisti viene assaltato da una decina di persone che iniziano a proporci alloggi per il dormire. Indovinate un po’ chi si mette a contrattare per tutti quanti ? Inizio ad imitare il mio mentore di viaggio e con un atteggiamento serio voce chiara e ferma faccio domande a tutti sul prezzo, luogo, se è inclusa la colazione etc etc. Le due ragazze, coreana e giapponese, assieme a Marcus ed io, montiamo tutti gli zaini su due carri trainati da cavalli e dopo solo tre alberghi decido che abbiamo trovato quello giusto: per cinque dollari ho la camera singola con il ventilatore! Praticamente un albergo a 5 stelle. É buio ma non abbiamo ancora cenato e andiamo a cercare un ristorante facendoci luce sui nostri passi con le torce elettriche perché l’illuminazione pubblica non esiste. Al ristorante non hanno le birre e mentre cucinano la nostra cena, vado in autostop con i primi motorini che passano sulla strada, ad un supermercato distante circa mezzo chilometro. Sia per l’andata che per il ritorno la gente è stata felicissima di darmi un passaggio.