30 Settembre 2014 – 603 km

Partenza ore 7 da Portogruaro. Dopo varie foto con mamma e papà, saluti baci e abbracci, parto senza ben rendermi conto di quello che sto facendo. Appena entrato in autostrada si accende la spia della riserva e mi fermo a fare 10€ di benzina . Mi accorgo subito che mi è impossibile mettere la moto sul cavalletto centrale con tutti i bagagli senza che mi venga un’ernia . Il tempo fa un po’ schifo e mi attacco ad un camion che mi taglia l’aria : in scia si corre alla grande ! Faccio il grande errore di entrare a Trieste e pure usando il GPS mi incasino . Perdo un sacco di tempo ma alla fine riesco ad entrare in Slovenia ! La strada è fantastica, ci sono solo io in mezzo ai monti carsici. Controllo la rotta un paio di volte perché fino al confine con la Croazia non ho incontrato un’anima viva! Il doganiere mi chiede “Dove vai?” . Con un sorriso gli rispondo che sono diretto in Kazakistan e questo, pensando che lo sto pigliando per il culo per poco non mi rimanda indietro. Entro in Croazia e dopo aver passato qualche città non ben identificata raggiungo la costa. Non avrei mai creduto di viaggiare su strade così belle a pochi chilometri da casa ! Una costiera infinita : a destra il mare calmo e blu, a sinistra montagne ! Macino chilometri su chilometri incrociando davvero pochissime macchine o moto . C’è uno splendido sole e un caldo boia.  Fino alle 11.30 di mattina per strada ho incrociato milioni di ristorantini con foto di grigliate, pasta, delizie infinite. All’ora di pranzo non c’era più nulla !! NULLA!! Sono entrato in un porto dove in un minibar mi son fatto fare un panino. Più che un hamburger era dell’olio con del pane intorno, ma visto la fame ho ingurgitato tutto.

Ogni tanto blocco la moto per fare le foto a dei panorami mozzafiato, poi opto per non fermare la moto e farle direttamente mentre guido tanto sono sempre da solo. Ma nessuno fa quella strada ? Avrò percorso più di 100 km senza incrociare manco uno che si è perso.

Il viaggio non è stato pesante fino agli ultimi 60/70 km da Spalato quando il culo ha iniziato a prendere la forma del sellino! Per cambiare posizione mi sedevo dietro in fondo al sellino ma avevo qualche difficoltà a cambiare marce …

Avevo preso qualche nome di ostelli ma non avevo calcolato che nel centro storico non posso entrare in moto ! Ergo, ho girato a vuoto per circa 40 minuti violando divieti, strade per soli autobus o taxi etc etc..

Stavo quasi per rinunciare e andare a cercare qualcosa quando un ragazzo mi ha accalappiato e offerto una camera in centro ! Parcheggio la moto da qualche parte fidandomi ciecamente nel lasciarla li tutta sola e vado ad alloggiare in una bellissima cameretta con il bagno nel pieno centro città storica.

Dopo una doccia calda, le avventure della giornata non sono finite !! Vado in cerca di cibo in una piccola pizza al taglio dove vedo delle bellissime piadine con verdura e pollo ! Mi metto in fila e scopro che le signore davanti a me non parlano arabo ma sardo e stanno impiantando una super discussione con la ragazza dietro il bancone per una questione di soldi. Le signore gridano in sardo e la ragazza risponde in inglese che non parla italiano. Dopo 2 minuti (mi godevo un po’ la scena ammetto) mi offro per fare una traduzione e scopro che il livello di intelligenza di queste donne è più basso del pollo che mi dovrei mangiare. Dopo aver quasi risolto il tutto, queste mi guardano e si congratulano con me di come parlo bene italiano e croato e mi ringraziano per averle aiutate con la mia fidanzata pasticciona che sta dietro il banco. Io provo a spiegarle che sono italiano, che stavo parlando inglese, che passavo li per caso, che non conosco la tipa dietro il banco e che le sto aiutando solo perché dopo è il mio turno e HO FAME!!! Non recepiscono il messaggio e continuano a farmi domande senza senso. Diplomaticamente le mando a quel paese e non le bado più. Mi scuso con la ragazza dicendole che in Italia abbiamo anche gente normale. Ricevo il mio panino gratis per l’aiuto dato. Yeah.

La serata va a finire con un paio di birre con tre ragazze lituane che stavano nel mio stesso ostello, un ragazzo australiano e uno tedesco, ma ad una certa ora il sonno e la stanchezza invadono mente e corpo e il mio bellissimo lettone chiama. Prima di tornare a casuccia però, torno a trovare la mia figliula per vedere come sta, le metto la copertina e le do un bacino.

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2 Comments

  1. Fenomenale Elia! Non so come ti sia venuta questa idea, ma è eccezionale! Cercherò di seguirti nelle tue avventure/disavventure!

  2. Katarina

    Ciao Elia!! It’s great!! Have a good time!! Katarina CZ

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Partenza ore 7 da Portogruaro. Dopo varie foto con mamma e papà, saluti baci e abbracci, parto senza ben rendermi conto di quello che sto facendo. Appena entrato…